Il ricordo di un compagno di squadra
Filippo Galli, ex difensore e compagno di squadra di Franco Baresi per molti anni, ha espresso il suo dolore per la scomparsa del Capitano. Galli ha descritto Baresi come un leader silenzioso, dotato di un’intelligenza tattica fuori dal comune e di piedi eccezionali. Ha sottolineato come Baresi fosse già un precursore della “costruzione dal basso”, una pratica molto discussa oggi nel calcio.
Galli ha ricordato di aver ammirato Baresi fin da quando era nelle giovanili, quando il Capitano era già protagonista dello scudetto della stella. Successivamente, Galli è cresciuto e ha giocato al suo fianco nella difesa a quattro, imparando molto da lui. Nel Milan di Arrigo Sacchi, che rivoluzionò il calcio con il fuorigioco perfetto, Baresi era il condottiero che teneva unita la squadra, guidando i compagni nei movimenti e indicando quando salire.
Bonus Casinò
100% fino a 500€ + 200 Giri Gratis
- Pacchetto di Benvenuto fino a 1.500€
- 10% di Cashback Settimanale
100% fino a 750€ + 150 Giri Gratis
- Fino a 2.000€ sui primi 3 depositi
- Ricarica del 25% ogni lunedì
150% fino a 300€ + 100 Giri Gratis
- Bonus di Benvenuto fino a 1.000€
- 50 Giri Gratis ogni venerdì
Una leggenda metropolitana narrava che quando Baresi alzava il braccio per segnalare il fuorigioco, i guardalinee alzavano la bandierina senza esitazione. Galli ha spiegato che questo accadeva perché Baresi non sbagliava mai il tempo, e l’avversario era sempre effettivamente in fuorigioco. Baresi non era un uomo di molte parole, ma si faceva capire con la mimica facciale e gli sguardi. Anche a pranzo a Milanello, bastava un suo sguardo per far calare il silenzio se il tavolo era troppo rumoroso.
Nonostante fosse considerato un leader silenzioso, Baresi guidava con l’esempio in campo, non con le parole. Aveva un carisma innato che tutti percepivano, e per questo non aveva bisogno di parlare per essere seguito. La sua dote migliore come calciatore, secondo Galli, era la capacità di leggere le situazioni tattiche in anticipo e di intervenire con una tecnica che gli permetteva di fermare qualsiasi avversario, nonostante non fosse un colosso.
La scomparsa e la malattia
Franco Baresi, storico capitano del Milan, è scomparso il 31 luglio all’età di 66 anni a causa di una nodulazione polmonare. La problematica di salute era stata annunciata nell’agosto del 2025 attraverso i canali ufficiali del club. In quell’occasione, l’AC Milan aveva informato che, a seguito di accertamenti di routine, al Vice Presidente Onorario era stata riscontrata una nodulazione polmonare.
Si era deciso di procedere con l’asportazione mediante intervento chirurgico con tecnica mini-invasiva. L’intervento era riuscito e il decorso post-operatorio era stato privo di complicazioni. Successivamente, Baresi era stato valutato da uno specialista oncologo, che aveva indicato una terapia di consolidamento a base di immunoterapico.
La nodulazione polmonare è un’anomalia radiologica che può essere riscontrata, anche occasionalmente, durante un controllo di routine in un soggetto senza sintomi. Una radiografia del torace standard evidenzia un addensamento polmonare rotondeggiante, spesso descritto come una “macchia sul polmone”. Queste nodulazioni possono misurare fino a 3 centimetri e avere diverse origini, tra cui infiammatorie, infettive o tumorali.
I noduli polmonari sono generalmente asintomatici, il che spesso porta a una diagnosi tardiva o fortuita. In rari casi, la lesione può causare sintomi secondari come tosse, difficoltà respiratorie o infezioni dell’apparato respiratorio. Ancora più raramente, può verificarsi emottisi, ovvero l’emissione di sangue durante l’espettorazione.
I noduli polmonari possono essere di natura benigna o maligna. Secondo un documento dell’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina di Trieste, solo una minoranza dei noduli polmonari risulta essere di natura neoplastica maligna, come i carcinomi broncogeni o le metastasi polmonari. I noduli benigni possono essere dovuti a esiti fibrotici di processi infiammatori pregressi, granulomi, infezioni o malformazioni.
La diagnosi di un nodulo polmonare solitario richiede una valutazione accurata del paziente e delle immagini della TAC. Lo specialista, solitamente uno pneumologo, decide l’iter diagnostico più appropriato. Dopo la TAC, possono essere eseguiti ulteriori esami come prove di funzionalità respiratoria, broncoscopia o biopsia polmonare. In alcuni casi, l’approccio diagnostico chirurgico coincide con la rimozione del nodulo, avendo così anche una funzione terapeutica.
I principali fattori di rischio per neoplasie polmonari maligne includono una storia di fumo, familiarità per neoplasie maligne (in particolare tumore polmonare) e l’esposizione a sostanze cancerogene come l’amianto. Esistono casi in cui il nodulo presenta caratteristiche che indicano fortemente la benignità, specialmente in pazienti giovani e non fumatori. In questi casi, l’approccio più adeguato potrebbe essere il controllo radiologico del nodulo tramite TAC torace a intervalli prefissati.
Galli ha concluso che Baresi era “il” simbolo del milanismo e “il” capitano per la sua generazione, avendo trascorso tutta la sua vita al Milan e non avendolo mai lasciato, nemmeno durante la retrocessione in Serie B.
Source: gazzetta.it