L’arbitro della finale
La finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina, in programma domenica 19 luglio alle 21, sarà diretta dall’arbitro Slavko Vincic. Lo sloveno si è commosso al momento dell’annuncio da parte di Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale FIFA. La Federcalcio Mondiale ha diffuso un video sui social che mostra il momento dell’annuncio.
Vincic sarà affiancato dai connazionali Tomaz Klancnik e Andraz Kovacic come assistenti. Il ruolo di quarto ufficiale sarà ricoperto da Adham Makhadmeh della Giordania. Al VAR, la tecnologia di assistenza arbitrale, ci sarà il tedesco Bastian Dankert, supportato da Nicolas Gallo della Colombia e Khamis Al Marri del Qatar.
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Un incontro tra ex allievo e maestro
La finale vedrà un particolare incrocio tra i due commissari tecnici, Luis De la Fuente per la Spagna e Lionel Scaloni per l’Argentina. Otto anni fa, nel 2018, i due si trovavano al centro tecnico federale di Madrid, dove Scaloni studiava per ottenere il patentino internazionale da allenatore e De la Fuente era uno dei suoi professori. Questo periodo ha forgiato un’amicizia profonda tra i due.
De la Fuente ha ricordato le lezioni e il rapporto con Scaloni, sottolineando come la vita sia meravigliosa e come nessuno dei due abbia ricevuto nulla gratuitamente, attribuendo il loro successo al duro lavoro. Ha inoltre evidenziato come entrambi siano arrivati alle rispettive nazionali maggiori partendo dalle giovanili, e le vittorie abbiano consolidato i loro incarichi.
Il tecnico spagnolo ha descritto Scaloni come un allievo con “qualcosa di diverso”, caratterizzato da curiosità, domande e una mente privilegiata. Amava il dibattito e il confronto costruttivo, proponendo idee e partecipando attivamente. De la Fuente ha anche ricordato come gli studenti rimanessero a giocare a calcio dopo le lezioni, mostrando grande spirito competitivo in campo e umiltà in aula.
Scaloni sedeva sempre in prima fila, come un “primo della classe”. De la Fuente ha rivelato di aver ricevuto da Scaloni una visione del calcio diversa dalla sua, percependo in lui un allenatore in pectore. La vittoria dell’Argentina ai Mondiali precedenti è stata per De la Fuente motivo di grande gioia, e ha sempre apprezzato Scaloni, con cui mantiene un’ottima relazione.
Entrambi condividono valori simili, non solo nel calcio ma anche nella gestione delle situazioni e delle persone. De la Fuente si identifica in Scaloni come una persona serena, normale e con i piedi per terra, che ha saputo costruire un gruppo unito e devoto alla causa comune, quasi come una famiglia.
Il percorso verso la finale
La finale dei Mondiali 2026 si disputerà allo stadio di New York. Il torneo ha visto una riduzione delle squadre partecipanti da 48 iniziali, dopo le qualificazioni che hanno coinvolto 206 nazionali, fino alle due finaliste. Tra le possibili favorite iniziali figuravano diverse nazionali di spicco, tra cui Brasile, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Francia, Norvegia, Portogallo e Inghilterra, oltre alle due finaliste.
Le eliminazioni hanno visto i Paesi Bassi e la Germania uscire ai sedicesimi di finale ai rigori, rispettivamente contro il Paraguay e il Marocco. Agli ottavi di finale, il Portogallo è stato sconfitto dalla Spagna dopo un gol all’ultimo minuto, mentre il Brasile è stato eliminato dalla Norvegia con due gol di Erling Haaland. Ai quarti, il Belgio ha perso contro la Spagna e la Norvegia è stata sconfitta dall’Inghilterra.
Le semifinali hanno determinato gli ultimi verdetti, con la Spagna che ha superato la Francia e l’Argentina che ha avuto la meglio sull’Inghilterra. La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in streaming.
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Source: sportmediaset.mediaset.it