La tappa odierna e il percorso
La dodicesima tappa del Tour de France 2026, che si svolge da Magny-Cours a Chalon-sur-Saône, è stata progettata per favorire i velocisti per il secondo giorno consecutivo. La frazione, lunga 179,1 km, prende il via dal Circuito di F1 di Magny-Cours e si conclude a Chalon-sur-Saône. Nonostante la presenza di tre Gran Premi della Montagna (GPM) di quarta categoria, il percorso è considerato adatto alle ruote veloci, suggerendo una tappa ad alta velocità.
Dopo la partenza dal circuito, la strada attraversa la pianura francese fino al traguardo volante, posizionato dopo 45 km. Successivamente, i corridori affronteranno il primo GPM di giornata, la Côte de Lanty, una salita di 2 km con una pendenza media del 4%. Il percorso alterna salite e discese fino al secondo GPM, la Côte de Cuzy, che presenta una lunghezza di 2,4 km e una pendenza del 4,5%.
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Da quel punto, il gruppo percorrerà un tratto pianeggiante fino a circa 39 km dal traguardo, dove si trova il terzo e ultimo GPM, la Côte de Montagny-lès-Buxy, una salita di 2,6 km con una pendenza del 4,3%. Dalla cima di quest’ultima salita mancano solo 20 km all’arrivo, un tratto completamente piatto. Tuttavia, gli ultimi 2800 metri presentano curve e restringimenti che richiedono attenzione, specialmente per gli uomini di classifica, rendendo il finale potenzialmente rischioso.

Precedenti arrivi a Chalon-sur-Saône
Chalon-sur-Saône ha una storia significativa nel Tour de France. L’ultimo vincitore in questa città è stato Dylan Groenewegen nel 2019. Un episodio storico risale al 1959, in occasione del primo arrivo del Tour in città, quando Brian Robinson conquistò la vittoria. Robinson attaccò sull’ultima salita di quell’edizione e arrivò con un vantaggio di 20 minuti sul gruppo, che in quel momento era più concentrato a raggiungere Parigi.
Nel 1955, Robinson, insieme a Tony Hoar, fu il primo britannico a completare il Tour de France. Tre anni dopo, a Brest, ottenne la prima vittoria di tappa per un corridore britannico nella Grande Boucle. Curiosamente, pochi giorni prima della sua vittoria a Chalon nel 1959, Robinson era stato squalificato per essere arrivato fuori tempo massimo, ma fu poi riammesso in gara.
Altri vincitori a Chalon-sur-Saône includono Thierry Marie, che nel 1988 ottenne la seconda delle sue sei vittorie di tappa al Tour de France, la prima in una tappa in linea dopo il successo nel prologo del 1986. Correndo con la maglia Castorama, il francese sorprese i velocisti scattando negli ultimi 500 metri. Anche Jean Stablinski trionfò a Chalon nel 1961 con un’azione simile, al termine di una tappa partita da Belfort. Nel 1975, Rik Van Linden si impose nella volata di gruppo, indossando la maglia verde.
La tappa precedente e le trasmissioni
La tappa odierna segue la vittoria di Søren Wærenskjold nella undicesima tappa del Tour de France. Il norvegese della Uno-X Mobility ha conquistato la sua prima vittoria nella Grande Boucle, approfittando di una volata caotica. Questa vittoria è stata notevole anche perché la tappa è stata la più veloce nella storia del Tour, con una velocità media di 50,910 km/h. Wærenskjold ha superato Olav Kooij e Milan Fretin in uno sprint che ha visto il norvegese, nonostante una caduta il giorno precedente, accelerare negli ultimi metri e staccare gli specialisti.
La partenza della dodicesima tappa è prevista per le 13:30, con l’arrivo stimato tra le 17:29 e le 17:50. La copertura televisiva e in streaming sarà disponibile dalle 14:45 alle 18:00 su Rai 2 e dalle 13:15 alle 18:15 su Eurosport 1 e Discovery+.
La classifica generale è rimasta invariata dopo l’undicesima tappa, con Tadej Pogačar che mantiene la maglia gialla. Questa dodicesima tappa, pur essendo pianeggiante, richiede attenzione per i corridori di classifica a causa del finale tecnico.
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Source: repubblica.it