La proposta della FIFA e le reazioni
La UEFA ha convocato una riunione d’emergenza online per giovedì 30 luglio con i vertici delle 55 federazioni europee. L’incontro ha lo scopo di discutere e valutare possibili contromosse contro il piano della FIFA di privatizzare i Mondiali. Il progetto della FIFA prevede la vendita del 20% di una nuova società commerciale, che gestirà i diritti TV, le sponsorizzazioni e i biglietti delle Coppe del Mondo per nazionali e club, per un valore di 4,2 miliardi di euro.
Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha inviato una lettera alle federazioni, fissando il 19 settembre come termine ultimo per accettare o rifiutare la proposta. La FIFA ha promesso una distribuzione di 20 milioni di euro a ciascuno dei 211 membri qualora la maggioranza approvi il piano. Questa iniziativa ha già generato una forte opposizione a livello globale, con la Commissione Europea che ha minacciato l’apertura di un’indagine Antitrust per verificare l’assenza di conflitti di interesse. Anche le associazioni europee e mondiali delle Leghe nazionali hanno condannato il progetto, definendolo uno sviluppo sconsiderato e divisivo per il calcio mondiale. Tra le leghe che hanno sottoscritto questa posizione figurano la Serie A, la Premier League e la Liga spagnola.
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Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, ha partecipato a una videoconferenza con Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, e altri presidenti delle principali federazioni europee, esprimendo un’opinione contraria al progetto. Malagò ha sottolineato la situazione di totale conflittualità tra FIFA e UEFA. Anche la Football Association ha espresso profonda preoccupazione per l’ipotesi di cedere quote delle principali competizioni FIFA, affermando di non essere stata informata del progetto. Secondo alcune fonti, anche diversi dirigenti dell’organismo internazionale, inclusi alcuni vicepresidenti, non sarebbero stati coinvolti nelle discussioni preliminari.
Opposizione internazionale e la posizione della FIFA
L’opposizione al piano della FIFA si estende oltre l’Europa. Il primo ministro del Regno Unito, Andy Burnham, ha difeso la posizione della UEFA, dichiarando che il calcio appartiene ai tifosi e non agli investitori. Anche Germania, Francia e Spagna si sono unite al coro di critiche. Hans-Joachim Watzke, vicepresidente della Federcalcio tedesca, ha definito il progetto un attacco al calcio, mentre Philippe Diallo, presidente della Federcalcio francese, ha denunciato la totale assenza di confronto con le federazioni. Javier Tebas, numero uno della Liga, ha affermato che le competizioni FIFA non sono proprietà personale di Infantino.
La FIFA ha ammesso che la società di fondi Thrive, guidata da Jared Kushner, fratello del genero di Donald Trump, è tra gli investitori interessati all’acquisto di quote della Fifa Forward Enterprise (FFE). Tuttavia, la FIFA ha precisato che i privati deterranno solo una quota di minoranza e che la federazione manterrà il pieno controllo e l’autorità esclusiva sulla gestione del calcio, delle competizioni, del calendario delle partite e di tutte le decisioni regolamentari e sportive. La UEFA, da parte sua, sta valutando un potenziale boicottaggio dei Mondiali in risposta al piano.
Infantino ha difeso la proposta in un video, definendola un’opportunità e non un obbligo, e parte di un processo democratico di consultazione. Ha aggiunto che si tratta di un’occasione per dare una spinta decisiva allo sviluppo del calcio a livello globale, sottolineando che tutto è subordinato al voto democratico delle 211 federazioni affiliate alla FIFA e all’approvazione del Consiglio FIFA. Infantino ha spiegato che l’idea è quella di commercializzare e organizzare tutte le competizioni di proprietà della FIFA, insieme a sponsorizzazioni, trasmissioni TV, licenze e nuove iniziative, senza alterare il gioco e con l’obiettivo di rendere i tifosi più contenti.
Nel 2019, un comitato di stakeholder della FIFA aveva già respinto un piano simile, sostenuto da Infantino, per un investimento privato di 25 miliardi di dollari in una Coppa del Mondo per club, che prevedeva tra i finanziatori la giapponese SoftBank e il fondo sovrano PIF dell’Arabia Saudita. L’anno scorso, la FIFA ha ampliato la competizione per club a 32 squadre, con il torneo svoltosi negli USA, e si prevede un’espansione dei Mondiali a 48 squadre quest’anno, con l’ipotesi di coinvolgere 64 nazionali nel 2030.
Oltre alla UEFA, anche la Concacaf (America) e l’AFC (Asia) hanno espresso preoccupazione e perplessità riguardo al progetto. Il vicepresidente della UEFA, Gabriele Gravina, ha criticato con forza il progetto della FIFA.
La riunione online della UEFA con le 55 federazioni europee si terrà giovedì 30 luglio.
Source: corriere.it