Cairo valuta i programmi della FIGC
Urbano Cairo, presidente del Torino, ha espresso la sua opinione sui programmi della nuova dirigenza della FIGC dopo aver ascoltato le proposte. Ha riconosciuto la buona impressione lasciata da Giovanni Malagò, il nuovo presidente della FIGC, e da Paolo Maldini e Leonardo. Nonostante la qualità dei programmi, Cairo ha sottolineato la necessità di accelerare i tempi di rifondazione del calcio italiano.
Secondo Cairo, i primi 100 giorni sono cruciali per apportare cambiamenti significativi. Ha evidenziato che un periodo di 8-10 anni per la rifondazione è eccessivamente lungo, suggerendo che i tempi dovrebbero essere molto più brevi. Ha proposto che gli investimenti necessari vengano realizzati in un arco temporale di 2-4 anni anziché in un decennio.
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L’importanza dei settori giovanili e delle strutture
Cairo ha enfatizzato l’importanza di ripartire dalle fondamenta del calcio, concentrandosi sui settori giovanili e sulle strutture. Ha ricordato come il Torino avesse squadre giovanili di alto livello negli anni ’80 e ’90, con figure come Vatta e Bonetto alla guida del vivaio. Dal 2021, con Ludergnani a capo delle giovanili, il club ha incrementato l’attenzione verso i giovani, non solo per la Primavera ma anche per le categorie Under 13 e Under 14.
Il presidente del Torino ha citato l’esempio della Spagna, che ha ottenuto numerosi successi a livello europeo e mondiale grazie al lavoro svolto con i giovani. Ha sostenuto che anche il calcio italiano deve intraprendere una riforma simile attraverso il Club Italia. Cairo ha aggiunto che un commissario tecnico di alto profilo potrebbe organizzare l’intera filiera del calcio, partendo dai giovani.
Ha inoltre evidenziato che la situazione attuale del calcio italiano, sebbene non positiva, può rappresentare un’opportunità per migliorare. Cairo ha espresso l’aspettativa che Malagò e Maldini compiano scelte di alto profilo e ottengano buoni risultati, sottolineando la necessità di intervenire sulle strutture con la collaborazione della politica.

Necessità di decisioni rapide e di alto profilo
Cairo ha ribadito che le decisioni devono essere adeguate e di alto profilo per consentire al calcio italiano di recuperare il percorso importante che ha avuto in passato. Ha menzionato la scelta di Antonio Conte come CT da parte di Tavecchio nel 2014 come esempio di una decisione che diede un impulso significativo, pur precisando di non voler perorare la causa di Tavecchio.
Il presidente del Torino ha sottolineato che non è solo il commissario tecnico a essere importante, ma è necessario un lavoro più profondo e complessivo. Ha concluso affermando che i tempi per la rifondazione devono essere molto più brevi di quelli attuali, con i primi 100 giorni che sono fondamentali per cambiare le regole e sviluppare i talenti.
La presentazione della nona edizione del Festival dello Sport ha fornito l’occasione per queste riflessioni da parte di Urbano Cairo.
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Source: ansa.it