Spagna-Argentina, la finale mondiale è un ponte tra due mondi

Spagna-Argentina, la finale mondiale è un ponte tra due mondi
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La finale della Coppa del Mondo 2026 vedrà affrontarsi la Spagna e l’Argentina, in un incontro inedito che decreterà la squadra vincitrice. Le Furie Rosse hanno superato la Francia, mentre l’Albiceleste ha rimontato contro l’Inghilterra negli ultimi 10 minuti di gioco, grazie alle azioni di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, con gli assist di Leo Messi.

La partita si terrà domenica 19 luglio alle 21:00 ora italiana. Il calcio d’inizio sarà al MetLife Stadium di New York, nel New Jersey, dove saranno le 15:00 del pomeriggio. Questa scelta è stata pianificata dalla FIFA per soddisfare le esigenze televisive dei broadcaster, in particolare nei mercati con maggiore audience per la Coppa del Mondo.

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Il legame tra Spagna e Argentina

La finale tra Spagna e Argentina unisce due nazioni con un profondo legame storico e culturale, spesso descritto come un ponte invisibile attraverso l’Atlantico. Questo legame è cementato da una lingua comune e ha visto il passaggio di atleti, scrittori e artisti tra le due sponde. Un esempio emblematico è Alfredo Di Stefano, che arrivò al Real Madrid a 27 anni e contribuì alla vittoria di cinque Coppe dei Campioni consecutive. Nonostante non abbia mai giocato un Mondiale né con la Selección né con le Furie Rosse, il suo impatto nel calcio è paragonato a quello di Pelé, Maradona e Messi.

Di Stefano, insieme a Cristiano Ronaldo, è tra i giocatori del Real Madrid con più gol nel Clasico, superato solo da Leo Messi, simbolo dell’Argentina e legato anche alla Catalogna fin dall’età di 13 anni, quando il Barcellona lo portò da Rosario alla Masia per le cure necessarie. Anche Diego Armando Maradona ha vestito la maglia del Barcellona dopo aver attraversato l’Atlantico, sebbene il suo rapporto con la Spagna sia stato breve. Al contrario, il suo compagno nel Mondiale 1986, Jorge Valdano, concluse la sua carriera al Real Madrid e oggi scrive di sport.

Il legame si estende anche agli allenatori, come Helenio Herrera, l’argentino figlio di migranti spagnoli, che divenne celebre dopo aver dominato in Spagna. Anche il pilota Juan Manuel Fangio, considerato il più grande sportivo argentino prima di Maradona, iniziò la sua epopea in Spagna nel 1951, vincendo il primo dei suoi cinque titoli mondiali di Formula 1 sul circuito di Pedralbes.

Cultura e identità condivise

La relazione tra i due Paesi va oltre lo sport, toccando la passione espressa attraverso le danze simbolo, il flamenco e il tango, entrambe riconosciute come patrimonio UNESCO. Entrambe le culture hanno anche una storia di rivendicazioni contro l’Inghilterra; due anni prima che Messi e i suoi compagni esponessero uno striscione per le Malvinas, Rodri e Alvaro Morata celebrarono il titolo europeo con il grido “Gibilterra è spagnola”. Madrid fu l’unica capitale occidentale a non schierarsi con Londra durante la guerra delle Falkland.

Intellettuali e artisti hanno utilizzato questo ponte immaginario sull’Atlantico per sfuggire a dittature. Il poeta andaluso Rafael Alberti si rifugiò in Argentina dopo la guerra civile spagnola, mentre l’attrice argentina Cecilia Roth si trasferì in Spagna durante la dittatura di Jorge Rafael Videla, dove incontrò il regista Pedro Almodóvar. La loro collaborazione continuò anche dopo il ritorno di Roth in Argentina, culminando nel film “Tutto su mia madre”, che vede una protagonista emigrata argentina.

Il calcio è un elemento inscindibile della società e della letteratura di entrambe le culture, come testimoniano i romanzi di Osvaldo Soriano e Manuel Vázquez Montalbán. La partita di domenica rappresenta anche l’incontro tra le avventure calcistiche vissute e sognate da Soriano nei campi della provincia argentina e l’atmosfera thriller di “Il centravanti è stato assassinato verso sera” di Montalbán, che definì il Barça “l’esercito disarmato” della Catalogna.

Il MetLife Stadium, con una capienza di 82.500 spettatori, ospiterà la finale. Questo impianto è la casa dei Giants e dei Jets della NFL e ha ospitato diverse squadre di Major League Soccer dagli Anni 70. Per questa edizione della Coppa del Mondo, lo stadio ha ospitato partite, incluse della fase a gironi, degli ottavi e dei quarti di finale, prima della sfida che assegnerà il trofeo dorato il 19 luglio.

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Source: ansa.it

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Giulia Ricci

Giulia Ricci segue la politica italiana per Oggi News: il Parlamento, le istituzioni e le decisioni che riguardano i cittadini.

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