La decisione di Sinner e l’analisi di Bertolucci
Jannik Sinner ha annunciato la sua rinuncia al Masters 1000 di Cincinnati. Questa decisione, motivata da un problema al ginocchio destro, è stata interpretata da Paolo Bertolucci come una scelta strategica e ponderata. Bertolucci, in un editoriale, ha sottolineato come la priorità sia proteggere il giocatore e permettergli di arrivare nelle migliori condizioni possibili all’ultimo Major della stagione, gli US Open.
Secondo Bertolucci, la rinuncia al torneo americano non deve essere vista come un segnale d’allarme per il futuro prossimo del campione. Al contrario, essa rientra in una strategia più ampia mirata al recupero completo, senza forzare i tempi. L’obiettivo è presentarsi agli US Open, che inizieranno tra venti giorni, al massimo della condizione fisica e psicologica, elementi cruciali per un atleta di alto livello.
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L’esperienza vissuta al Roland Garros, caratterizzata da un contrattempo doloroso, avrebbe influenzato l’approccio di Sinner e del suo team. Questa situazione avrebbe portato a privilegiare la completa guarigione rispetto a qualsiasi rientro anticipato, anche a costo di rinunciare a tornei di prestigio. La priorità attuale del numero uno del mondo è recuperare completamente dall’infortunio al ginocchio destro prima dello Slam newyorkese.

Implicazioni sulla classifica e prudenza
La situazione in classifica ATP offre a Sinner la possibilità di agire con prudenza. Bertolucci ha osservato che Sinner non ha la necessità di rischiare per difendere il primo posto, grazie al margine accumulato e alle difficoltà che sta affrontando il suo principale rivale, Carlos Alcaraz. Questa condizione permette di preservare il fisico in vista della parte conclusiva della stagione, che includerà gli appuntamenti indoor e le Finals di Torino.
La classifica ATP di Sinner, nonostante il forfait a Cincinnati, lo vede saldo in vetta. Il 24enne altoatesino è certo di rimanere al primo posto almeno fino al termine del torneo di Pechino, la cui finale è prevista per il 4 ottobre, indipendentemente dai risultati di Alcaraz e Alexander Zverev. Alcaraz è fermo da quattro mesi, mentre Zverev ha perso un’occasione per guadagnare punti con l’uscita all’esordio a Montreal.
Con la rinuncia a Cincinnati, Sinner perderà i 650 punti della finale raggiunta un anno fa, scendendo a 12.800 punti. Alcaraz, anch’egli assente in Ohio, perderà i 1.000 punti della vittoria del 2025, scivolando a 7.160 punti. Zverev, che sarà la testa di serie numero 1 a Cincinnati, scarterà i 400 punti della semifinale dello scorso anno, attestandosi a 7.690 punti, ma in caso di vittoria potrebbe arrivare a 4.110 punti di distanza da Sinner. È certo che il tedesco tornerà numero 2 del mondo.
La prudenza di Alcaraz, secondo Bertolucci, è un esempio di come sia fondamentale non affrettare il rientro quando c’è il rischio di compromettere il prosieguo della stagione. Questo principio vale anche per Sinner: non c’è bisogno di anticipare i tempi, specialmente con un obiettivo più importante all’orizzonte. L’ex campione italiano ha sottolineato che non serve fare gli eroi se la fretta di rientrare può incidere pesantemente sulla stagione o sulla carriera.
Preparazione per gli US Open e le prossime sfide
L’unico punto interrogativo individuato da Bertolucci riguarda l’arrivo agli US Open senza aver disputato partite di preparazione. La condizione fisica di Sinner potrà essere verificata solo sul campo, direttamente a New York. L’obiettivo primario è recuperare completamente dal problema al ginocchio e presentarsi agli US Open al massimo della forma, con la convinzione che in questa fase della stagione la scelta più importante sia arrivare pronti quando conta davvero, piuttosto che giocare a tutti i costi.
Sinner inizia la sua 84esima settimana in vetta alla classifica ATP. Da qui alla fine della stagione, dovrà difendere 4.850 punti, inclusi i 1.300 punti della finale degli US Open 2025, i 500 punti della vittoria a Pechino, i 50 punti del terzo turno di Shanghai, i 500 punti della vittoria a Vienna, i 1.000 punti del successo a Parigi e i 1.500 punti del trionfo alle Finals di Torino. Considerando che dopo Cincinnati ci saranno in palio 7.500 punti (uno Slam, tre Masters 1000, due ATP 500 e le Finals), a Sinner basterebbe conquistare tra i 3.000 e i 3.500 punti per assicurarsi il primo posto mondiale fino a fine anno, senza dover considerare i risultati di Alcaraz e Zverev.
Se tutto andrà come previsto, Sinner arriverà a Flushing Meadows senza aver giocato partite sul cemento, la sua superficie preferita, una situazione simile a quanto accaduto a Wimbledon, dove si presentò senza aver disputato tornei sull’erba. Gli US Open sono in programma dal 30 agosto.
Source: ilfattoquotidiano.it