Il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, si trova al centro delle discussioni riguardo alla ricerca del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Dopo la recente retromarcia sulla possibile nomina di Andrea Pirlo, la situazione ha generato diverse reazioni e commenti.
Malagò ha risposto alle critiche, in particolare a quelle del ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che aveva parlato di una “brutta figura” in relazione agli eventi recenti. Il presidente della FIGC ha replicato affermando: “Bisogna vedere chi l’ha fatta la brutta figura”. Non ha fornito commenti sulla posizione di Paolo Maldini.
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La ricerca del CT e i prossimi passi
In merito alla nomina del nuovo CT, Giovanni Malagò ha dichiarato che sta lavorando e che l’annuncio arriverà a breve. Ha inoltre aggiunto che parlerà con tutti gli interessati il prima possibile. L’obiettivo è definire la struttura della nuova Nazionale per la partecipazione al Mondiale del 2030.
Il presidente della FIGC ha un’agenda fitta di impegni e incontri in vista del Consiglio Federale. Si prevedono incontri informali con i rappresentanti delle Leghe e i delegati di atleti e tecnici. Il Consiglio Federale, fissato per martedì 28 luglio, potrebbe delineare nuovi scenari per la panchina azzurra.
Tra i vari “rumors” che circolano, si parla di una possibile rottura con Paolo Maldini e di una sua sostituzione con Giorgio Chiellini. Quest’ultimo sarebbe favorevole al ritorno di Antonio Conte sulla panchina della Nazionale.
La visione di Malagò per il futuro
Malagò ha sottolineato l’importanza di una “trasformazione totale” per recuperare credibilità agonistica a livello di vertice. Ha evidenziato la necessità di lavorare sui giovani, in particolare su quelli tra i 13 e i 16 anni, modificando l’intera filiera sotto il profilo della formazione e della cultura. Questo processo, secondo il presidente, include anche la scelta dell’allenatore.
Il presidente ha descritto questo percorso come una “questione di semina”, con idee chiare nonostante le complessità. Ha riconosciuto che l’Italia, un tempo un paese “calciocentrico”, ora non lo è più, dato l’emergere di molti altri sport.
Il ministro Andrea Abodi ha descritto la rinuncia di Andrea Pirlo come una notizia che si commenta da sola, auspicando una maggiore tempestività e comunione di intenti. Il Consiglio Federale del 28 luglio è atteso per definire i prossimi passi.
Source: ilfattoquotidiano.it