Roma: Roberto Mancini torna alla guida della nazionale italiana

Roma: Roberto Mancini torna alla guida della nazionale italiana
Quando Mancini snobbò la Nazionale: la Pec inviata da Mykonos per l'addio, i 50 milioni arabi e... - La Gazzetta dello Sport

Il ritorno di Mancini e le sfide future

Roberto Mancini è stato nuovamente annunciato come commissario tecnico della nazionale italiana. Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha presentato il nuovo incarico, che vedrà Mancini affrontare un calendario impegnativo sin da subito. Dopo le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia, con Silvio Baldini in panchina, la nazionale si preparerà per quattro incontri di Nations League tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

L’Italia è stata inserita nel gruppo 1 della Lega A. Il 25 settembre 2026, la squadra affronterà il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma. Tre giorni dopo, il 28 settembre, è prevista una trasferta a Bursa per sfidare la Turchia. Il 2 ottobre, l’Italia giocherà contro la Francia allo Stade de France. Il ciclo di partite si concluderà il 5 ottobre al Dall’Ara di Bologna, nuovamente contro la Turchia. Il girone si concluderà il 12 novembre a San Siro contro la Francia e il 15 novembre in casa del Belgio allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles.

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Queste partite della Nations League precederanno le qualificazioni all’Europeo 2028. Le prime due squadre di ogni gruppo si qualificheranno per i quarti di finale, in programma a marzo 2027. La terza classificata affronterà uno spareggio con una delle seconde della Lega B per mantenere la categoria, mentre l’ultima in classifica retrocederà direttamente.

Il precedente incarico in Arabia Saudita

Prima di questo ritorno, Roberto Mancini aveva lasciato la guida della nazionale italiana il 13 agosto 2023, inviando le sue dimissioni tramite PEC da Mykonos. Otto giorni prima, era stato nominato coordinatore di tutto il calcio azzurro e responsabile tecnico dell’Under 21 e dell’Under 20. Tuttavia, il 27 agosto, firmò un accordo triennale con l’Arabia Saudita, con un compenso di 25 milioni a stagione fino al 2027.

Il suo staff storico lo seguì a Riyadh, includendo Fausto Salsano, Simone Contran e Attilio Lombardo come membri dello staff tecnico, Antonio Gagliardi come assistente, Massimo Battara come preparatore dei portieri, Maurizio Scanavino e Claudio Donatelli come preparatori, e Agostino Alessio come massaggiatore. Mauro Sandreani declinò l’offerta, scegliendo di rimanere a Cantiano. Anche Yaya Touré si unì allo staff, avendo già lavorato con Mancini al Manchester City.

L’avventura di Mancini in Arabia Saudita è durata 14 mesi. Durante questo periodo, la squadra è stata eliminata agli ottavi di Coppa d’Asia e ha rischiato di compromettere la qualificazione al Mondiale 2026, poi ottenuta tramite i playoff grazie al ritorno di Herve Renard. Mancini non è riuscito a stabilire un legame con l’ambiente e i tifosi locali.

La federazione saudita ha annunciato la risoluzione contrattuale con Mancini, che ha ricevuto una buonuscita. Sebbene le cifre ufficiali non siano note, le clausole del contratto firmato nel 2023 prevedevano che la federazione avrebbe dovuto garantire a Mancini almeno un anno di stipendio in caso di esonero. Le parti hanno raggiunto un accordo per la risoluzione, e l’ex CT potrebbe aver ricevuto una cifra vicina ai 25 milioni.

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DICH AMORIM SU VALORE MILAN 28/07 SRV Credit: sportmediaset.mediaset.it

Tra i motivi delle dimissioni di Mancini dalla nazionale italiana figurano i cambiamenti nello staff della nazionale avvenuti dopo la sua nomina a coordinatore, con l’uscita di Evani, Lombardo e Nuciari e l’ingresso di Gagliardi, Bollini e Barzagli. La sua presentazione in Arabia Saudita è avvenuta il 28 agosto.

Il ruolo di Claudio Ranieri

In questo contesto di cambiamenti, Giovanni Malagò ha affidato a Claudio Ranieri il ruolo di direttore tecnico della nazionale. Ranieri, con una lunga carriera nel calcio, è conosciuto per la sua capacità di affrontare missioni difficili. Il suo compito sarà quello di supportare il CT Roberto Mancini nel riportare in alto il calcio italiano.

La carriera di Ranieri include esperienze come calciatore con il Catanzaro in Serie A negli anni ’70 e come allenatore in diverse squadre di alto profilo. Ha guidato il Cagliari dalla Serie C alla Serie A con due promozioni consecutive, ha ottenuto la qualificazione alla Coppa Uefa con il Napoli, e ha vinto la Coppa Italia 1996 con la Fiorentina. Ha anche conquistato la Coppa del Re in Spagna con il Valencia e la Supercoppa Uefa 2004.

Tra le sue esperienze internazionali, ha allenato il Chelsea, raggiungendo un secondo posto in Premier League e una semifinale di Champions League. In Francia, con il Monaco, ha vinto la Ligue 2 e si è classificato secondo in Ligue 1. La sua impresa più celebre è stata la vittoria della Premier League con il Leicester City nella stagione 2015/2016. La sua ultima esperienza è stata con la salvezza del Cagliari nel 2023-2024. Dal 2024 al 2026, è stato di nuovo alla Roma, prima come tecnico e poi come senior advisor.

Il programma delle sfide dell’Italia per la fine del 2026 include l’incontro con il Belgio il 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma.

Source: gazzetta.it

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Marco Bianchi

Marco Bianchi scrive di economia, imprese e lavoro per Oggi News, con l'obiettivo di spiegare in modo semplice mercati e dati.

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