Gianfranco Zola nominato coordinatore dei progetti giovanili nel Club Italia

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Figc: Zola torna in azzurro, Malagò 'coordinerà i progetti dei giovani' - ANSA

Zola entra nel Club Italia

Gianfranco Zola è stato nominato coordinatore dei progetti delle attività giovanili all’interno del Club Italia. L’annuncio è stato dato dal presidente della FIGC, Giovanni Malagò. Zola si unisce a Roberto Mancini, commissario tecnico, e Claudio Ranieri, direttore tecnico, completando così il triumvirato che mira a rilanciare la Nazionale italiana di calcio.

La scelta di Zola è stata fortemente voluta da Malagò e Ranieri, i quali hanno condiviso la decisione con il presidente della Lega Pro, Matteo Marani. Zola continuerà a ricoprire il ruolo di vicepresidente vicario della Lega Pro. Il suo carisma, la sua preparazione e l’impegno dimostrato verso i giovani in questi anni in Lega Pro sono stati fattori determinanti per questa nomina, considerati la base migliore per costruire il futuro del calcio italiano.

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L’ex calciatore, che ha compiuto 60 anni un mese fa, ha risposto alla chiamata con entusiasmo, disponibilità e senso di responsabilità. Ha dichiarato di mettersi a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione e slancio, focalizzandosi sullo sviluppo e la crescita dei nuovi talenti italiani. L’obiettivo principale è quello di costruire una nuova prospettiva per il calcio italiano attraverso un lavoro sinergico tra Mancini, Ranieri e Zola.

Il ruolo e le aspettative

Il compito di Gianfranco Zola sarà quello di coordinare le attività delle squadre nazionali giovanili italiane. Questo include un lavoro a stretto contatto con Claudio Ranieri per l’organizzazione del settore giovanile azzurro. L’intento è rendere meno difficile il passaggio dei giovani calciatori dalle squadre Under alla Nazionale maggiore, contribuendo a rinnovare la rosa della Nazionale.

Conosciuto come ‘Magic Box’ durante la sua carriera in Premier League con il Chelsea, Zola è atteso per portare la stessa fantasia e la capacità di individuare i talenti nascosti del calcio italiano. È stato l’artefice di una riforma, che porta il suo nome, volta a incentivare l’impiego di giovani calciatori in Serie C. Il suo campo d’azione sarà ampio e si concentrerà sulla costruzione della filiera delle rappresentative giovanili, collaborando con il coordinatore tecnico, Maurizio Viscidi.

Il nuovo ruolo di Zola prevede che funga da collegamento tra i tecnici delle varie squadre Under, con l’obiettivo di non perdere i giovani più promettenti. Si tratta di quei talenti che spesso ottengono successi nei tornei giovanili ma faticano a raggiungere la Nazionale maggiore. Questa iniziativa rientra in un percorso di riforme necessarie per il calcio italiano, che si spera possa ripartire con le persone giuste nei ruoli chiave.

La carriera di Zola in azzurro

La storia di Gianfranco Zola con la maglia azzurra è ricca di momenti significativi. Ha collezionato 35 presenze e segnato 10 gol in sei anni, dal 1991 al 1997. Tra i momenti più memorabili, spicca il gol a Wembley il 12 febbraio 1997, sotto la gestione di Cesare Maldini, che regalò all’Italia una vittoria per 1-0 contro l’Inghilterra. Questo gol, con un controllo al volo e un tiro preciso, è rimasto impresso nella memoria dei tifosi e nella storia calcistica.

Nonostante l’impresa di Wembley, Zola non fu convocato per la fase finale del Mondiale 1998 in Francia, con Roberto Baggio che gli fu preferito per l’ultimo posto disponibile nel settore offensivo. La sua esperienza in azzurro si concluse l’11 ottobre 1997 a Roma, sempre contro l’Inghilterra. Tuttavia, la sua classe purissima ha lasciato un ricordo indelebile, nonostante una certa sfortuna nelle grandi manifestazioni.

Prima di questa recente nomina, Zola aveva già avuto esperienze con le nazionali giovanili, ricoprendo il ruolo di assistente di Casiraghi sulla panchina dell’Under 21 tra il 2006 e il 2008, e guidando l’Under 16 tra il 2010 e il 2012. La sua carriera da calciatore, tra il 1985 e il 2005, lo ha visto giocare in diverse squadre italiane, tra cui Napoli, Parma e Cagliari, oltre che nel Chelsea in Inghilterra. Fu proprio Claudio Ranieri, ai tempi del Napoli nel 1991, a puntare su di lui dopo l’addio di Diego Armando Maradona, rassicurando il presidente Corrado Ferlaino sulle sue qualità.

La nomina di Zola è l’ultima di una serie di decisioni prese da Malagò come presidente della FIGC. Nelle settimane precedenti, erano stati scelti Roberto Mancini come allenatore della Nazionale e Claudio Ranieri come direttore tecnico e nuovo presidente del Club Italia, l’organismo che gestisce tutte le nazionali di calcio italiane, comprese quelle giovanili, maschili e femminili, di calcio a 5 e di beach soccer. Zola, nato a Oliena in Sardegna, ha anche fatto parte della squadra che arrivò seconda ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti.

Source: ansa.it

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Marco Bianchi

Marco Bianchi scrive di economia, imprese e lavoro per Oggi News, con l'obiettivo di spiegare in modo semplice mercati e dati.

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