L’opposizione europea al progetto FIFA
La UEFA e le sue 55 federazioni nazionali hanno dichiarato all’unanimità la loro opposizione al progetto della FIFA di cedere parte del valore della Coppa del Mondo a investitori privati. Questa decisione è stata presa in seguito a un’assemblea straordinaria, con la chiara posizione che nessuna nazionale UEFA parteciperà a competizioni FIFA finché le proposte attuali non saranno ritirate. La confederazione europea ha sottolineato che la Coppa del Mondo non è un prodotto di investimento e non può essere venduta.
La prima competizione FIFA in programma che potrebbe essere influenzata da questa decisione è il Mondiale femminile Under 20, previsto a settembre. Successivamente, ci sarebbe il playoff del Mondiale femminile a ottobre, che include anche l’Italia.
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Le motivazioni dietro il rifiuto
La UEFA ha espresso preoccupazione per il metodo non trasparente e non democratico della FIFA, definendo le azioni della FIFA come un “ultimatum” alle federazioni. Secondo la UEFA, l’ingresso di capitali privati porterebbe a decisioni sul calendario internazionale, sui formati delle competizioni e sul futuro del calcio guidate dagli interessi degli azionisti, piuttosto che dal bene del gioco stesso. La confederazione europea ha ribadito che il profitto commerciale non dovrebbe diventare un obbligo permanente e che le aspettative degli investitori non devono subordinare gli interessi delle federazioni nazionali, delle leghe, dei club, dei giocatori e dei tifosi.
Il progetto della FIFA prevede la costituzione di una società commerciale del valore di 20 miliardi, che includerebbe i diritti televisivi, gli sponsor e i biglietti dei Mondiali per nazionali e club. Una quota del 20%, pari a 4,2 miliardi, sarebbe venduta a un gruppo di investitori guidato dal fondo Thrive Capital di Joshua Kushner.
Le reazioni e le scadenze
La FIFA ha inviato una lettera alle 211 federazioni affiliate, indicando che chi aderisce al progetto riceverebbe immediatamente 20 milioni di dollari una tantum, con pagamenti annuali che aumenterebbero da 2 a 5 milioni di dollari per i successivi quattro anni. In caso di rifiuto, i fondi per le federazioni si ridurrebbero del 75%. L’ultimatum per accettare o rifiutare il piano scade il 19 settembre.
Mentre l’Europa si oppone fermamente, altre confederazioni hanno mostrato posizioni diverse. Il Sudamerica e l’Asia avevano precedentemente espresso dubbi, con il presidente dell’AFC, Salman bin Ibrahim al-Khalifa, che aveva affermato che il progetto FIFA “mina le fondamenta del calcio”. L’Africa, invece, ha mostrato un’apertura, con il presidente della CAF, Patrice Motsepe, che ha invitato le sue federazioni a una riunione per esaminare il progetto, con l’obiettivo di sostenere l’aumento delle risorse finanziarie. Il presidente della federcalcio indonesiana ed ex proprietario dell’Inter, Erick Thohir, ha espresso il suo sostegno al piano, citando la necessità di finanziamenti per il calcio indonesiano.
Un’altra data rilevante è il 16 novembre, termine ultimo per la presentazione delle candidature per le elezioni presidenziali del 2027. Il presidente Gianni Infantino ha già annunciato la sua candidatura per il voto di marzo.
Source: ansa.it