L’ex allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha dichiarato di non essere stato contattato per la panchina della nazionale italiana. Le voci che lo vedevano tra i candidati, insieme a Andrea Pirlo e Roberto Mancini, non trovano riscontro nelle sue affermazioni. Conte ha espresso la sua posizione in un’intervista, chiarendo che nessuno lo ha contattato per il ruolo di commissario tecnico.
Nonostante non sia stato contattato, Conte ha mostrato fiducia nella nuova dirigenza della struttura calcistica italiana. Ha elogiato figure come Malagò, definendolo una “figura di spessore”, e Paolo Maldini, affermando che “non poteva rimanere fuori dal calcio”. Secondo Conte, Maldini è stato il difensore italiano più forte e ha dimostrato grandi capacità anche come dirigente.
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Riflettendo sul suo periodo al Napoli, Conte ha parlato di “due splendide annate” che lo hanno arricchito a livello umano. Ha sottolineato come la città di Napoli gli abbia dato molto, e ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto. Attualmente, Conte si sta godendo un periodo di riposo e vacanza, dedicandosi alla famiglia e osservando il calcio.
L’ex commissario tecnico ha anche condiviso la sua esperienza precedente con la nazionale, definendola “bellissima”. Ha ricordato il dispiacere al momento della sua partenza, descrivendo l’addio come un momento emotivo. Per la nuova nazionale, Conte auspica il ritorno di un forte senso di appartenenza, che non crei problemi per i club.
Conte ha evidenziato l’importanza della condivisione nelle scelte all’interno della struttura federale, sottolineando che una volta presa una decisione, essa deve essere pienamente supportata da tutte le parti. Ha espresso la speranza che vengano fatte le cose nel modo giusto, specialmente dopo la mancata qualificazione ai Mondiali per tre volte consecutive, un evento che ha definito “un’impresa al contrario” per un paese con la storia calcistica dell’Italia.
Ha inoltre commentato la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina, affermando che le quattro squadre arrivate alle fasi finali erano quelle che si aspettava, descrivendole come “molto forti”. Ha notato che la Spagna è la squadra che più si avvicina a un club. Conte ha anche espresso apprezzamento per l’allenatore dell’Argentina, Scaloni, per la sua capacità di creare empatia, e ha osservato la serenità di de La Fuente, l’allenatore della Spagna. Ha concluso la sua analisi valutando positivamente il percorso di Tuchel, pur dispiacendosi che la sua squadra non sia arrivata in finale.
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Source: gazzetta.it